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Venerdì 3 Settembre 2010
Scuola e Università
Affondo alla scuola
Mentre il centro-sinistra celebra un irresponsabile meriggiare pallido e assorto presso il rovente e circoscritto muro d’orto della propria pausa estiva, il governo prosegue impavido e senza alcun ostacolo nella...
Niente soldi e niente riforme? Si aprirebbero tempi bui per l’Università
La CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) esprime le più vive preoccupazioni per le condizioni e le prospettive del sistema universitario italiano, ancora privo di indicazioni circa l’indispensabile recupero...
La costruzione dell’unità europea: storia e attualità
"Corso avanzato di formazione post-universitaria" Nell’ambito delle attività della Cattedra Jean Monnet di Storia dell’integrazione europea dell’Università del Piemonte Orientale, Facoltà di Scienze Politiche – riconosciuta ufficialmente dalla Commissione UE – è stato...
Eppur si muove
Le vestali di una classe media ormai estinta, o almeno agonizzante, a causa dei processi della globalizzazione, si sono alfine mosse e hanno aderito allo sciopero del sindacato autonomo COBAS,...
E la montagna partorì la scuola precaria
Aver firmato un contratto a tempo indeterminato nella scuola è un privilegio di cui sono consapevoli innanzitutto i precari: sono gli oltre 200.000 docenti e ATA che, assunti annualmente dallo...
La "macelleria sociale" di Tremonti & Co.
Dopo aver lungamente negato l’esistenza della crisi, il governo licenzia una manovra che è destinata ad aumentare il tasso di ingiustizia sociale che caratterizza il nostro Paese, determinando così un...
Lettera di Ecole del 28 maggio
Realtà virtuale
La sbalorditiva statistica americana sul numero di ore medie passate dagli adolescenti su Internet, telefonino e altri apparecchi più o meno telematici (12 al giorno) ha fatto proliferare...
Dalla FLC–CGIL al Ministro Gelmini
Il Ministro Gelmini difende in un comunicato stampa l’operato del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Emilia Romagna che, com’è noto, ha diffuso, presso i dirigenti degli Uffici Scolastici Provinciali, una...
Il reggimento della scuola
La nostra scuola pubblica, a causa dei tagli eccessivi, letteralmente sconsiderati, dei finanziamenti  per l’istruzione, ormai  è ridotta pressochè ai minimi termini. Gli istituti  non dispongono più di fondi...
Appello delle organizzazioni sindacali confederali ai lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado
FLC CGIL, CISL Scuola UIL Scuola, SNALS e GILDA Piemonte hanno ritenuto indispensabile riprendere l’iniziativa unitaria nel settore dell’istruzione individuando una serie di temi specifici che riguardano la nostra Regione...
Mobilità nella scuola: ricorso al TAR del Lazio contro la circolare del Ministero
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviato all'Ansa a cura del Coordinamento scuole superiori di Bologna, promotore di un ricorso al TAR del Lazio per chiedere l'annullamento della Circolare Ministeriale...
La lettera di ècole
Riportiamo per i nostri lett ori le interessantissime informazioni e riflessioni contenute nel numero di aprile di "ècole":
Scuola e armi
Il ministro dell'istruzione On. Mariastella Gelmini, e il presidente e...
Concorsi interni
Sappiamo di avere molti lettori tra il personale della scuola. E parecchi sono gli interessati ai passaggi all’area B (assistente amministrativo e assistente tecnico) e all’area D (direttore dei servizi...
La necessità di un orientamento consapevole
Le  scelte relative ai nuovi indirizzi delle superiori da parte delle famiglie si stanno concludendo. Molto è stato scritto sulla validità del nuovo impianto proposto dall’attuale governo. Vorrei soffermarmi su...
Caos sfacciato della pubblica istruzione
Dall`anno 2010-2011  entra dunque  in vigore la “riforma dei licei e dell`istruzione tecnica e professionale",  nonostante il forte  ritardo della definizione  di obiettivi e  contenuti disciplinari  per i...
Sciopero del 12 marzo
Tra le norme contenute nel Ddl lavoro, oltre al duro attacco all’art 18, si prevede anche la possibilità di assolvere l'ultimo anno dell'obbligo scolastico nell'apprendistato.

Il Governo, con...
II° Congresso FLC CGIL: relazione del segretario
Proponiamo la coraggiosa e lucida relazione che Alessandro Montaldi ha tenuto al Congresso provinciale della FLC-CGIL di Alessandria il 23 febbraio 2010, giacché ci pare importante condividere con i nostri...
Riflessioni sparse sulla riforma della scuola superiore
Tra squilli di fanfara, prende avvio la “riforma” gelminiana della scuola secondaria  superiore, che prevede sei differenti licei (classico, scientifico, artistico, musicale e coreutico, linguistico e delle scienze umane);...
Rischi di un disastro annunciato
In sostanza, il sistema scolastico sembra giunto al capolinea: pare impossibile una deriva più rovinosa. Gli studenti evadono, in gran numero, l’obbligo scolastico, la preparazione didattica e disciplinare degli insegnanti...
Bigini: le imprese vanno a caccia di diplomati tecnici
“Le imprese vanno a caccia di diplomati tecnici. Ne cercano 323.492, ne trovano solo 142.218, il gap è pari a 181.274. Su 100 diplomati dagli istituti tecnici, 64 trovano subito...
La scuola in frantumi
Negli ultimi giorni dell’anno appena trascorso  mi era  arrivata  indirettamente  la seguente informazione,  proveniente da un autorevole e attivo esponente del Partito democratico: Giovanni Bachelet, recentemente nominato presidente del Forum...
Lettera di ècole n°23
Riceviamo e pubblichiamo la newsletter del sito www.ecolenet.it

Il ministero, il trenta per cento e la scuola governativa.
La nota dirigenziale voluta da Gelmini sul presunto tetto del trenta per cento di...
Scuola pubblica: liquidazione di fine stagione
E' stato pubblicato il Dossier di "Legambiente Scuola e Formazione", dedicato ai tagli alla scuola pubblica italiana, attuati dal Governo Berlusconi. La chiarezza espositiva e la pertinenza dei dati ne...
11 dicembre: sciopero dei lavoratori della conoscenza
L'11 dicembre sarà giorno di sciopero generale per la scuola e per l'Università. Ecco le motivazioni che hanno indotto la CGIL a indire la giornata di protesta, mentre le altre...
Non entro nel merito
La proposta contenuta nel DDL Aprea contiene nuove norme riguardanti l’inquadramento professionale dei docenti.
Avremo quindi , se il disegno percorrerà tutto l’iter previsto, tre livelli salariali differenti secondo il percorso...
Scelte difficili
Il dibattito sulla riforma delle superiori si sta infiammando. Tutte le volte che si affronta questo delicato problema i toni si alzano.
La scure sugli altri ordini si...
Ancora un “silenzio stampa” sulle critiche alle iniziative del governo
La Bozza di regolamento sulla revisione dell’assetto ordinamentale dei licei,  con la quale  il ministro Gelmini si vanta di  offrire  agli italiani una riforma della scuola (mentre si...
Dall'Isral un corso di formazione per docenti
Come ormai da molti anni, anche in quest’anno scolastico 2009-2010 il Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana del Consiglio Regionale del Piemonte,...
Sull'opinabile attuazione della normativa riguardante l'insegnamento della religione cattolica apostolica romana
L'Associazione Per la Scuola della Repubblica e il Comitato Nazionale Genitori Democratici hanno convenuto di denunciare con il sottostante comunicato, sottoscritto anche dall'Associazione "31 ottobre" e dal Comitato Insegnanti Evangelici Italiani,...
Istruzione e società: servono idee forti
Da meno di quindici giorni, le lezioni negli istituti superiori di mezz’Italia sono ricominciate tra disservizi e problemi legati all’evidente taglio del personale docente; questa settimana iniziano in molti...
L'esperienza di Acquaformosa a Domenica in
Dopo che RAI3 ha trasmesso il documentario "Per chi suona la campanella" ci sono stati vari commenti e reazioni. Per quanto mi riguarda, pensavo di aver chiuso l'esperienza a luglio,...
Il gatto che si mangia la coda
Il Ministro Gelmini nelle scorse settimane ha dichiarato che chi contesta i suoi provvedimenti lo fa per motivi di natura politica incompatibili con i doveri professionali, quando il dissenso sia...
Quale “apertura” della scuola?
Mai come oggi la scuola italiana, che riapre i battenti in questi giorni, avrebbe bisogno di una vera “apertura”. Un’apertura al mondo e al nuovo. Ma si appresta ad aprirsi...
Soluzioni...precarie
Che qualcosa non quadrasse, nelle affermazioni fatte dalla Gelmini, si era capito. All’indennità di disoccupazione questi hanno ben diritto, se disoccupati restano. E il contratto di disponibilità sembrava proprio una...
La FLC-CGIL sull'incontro del 26 agosto tra sindacati e Ministero
Tra pochi giorni, inizierà il nuovo anno scolastico, già denso di problemi irrisolti, dalla mancata nomina di numerosi capi di istituto, alle grandi questioni del precariato, della riforma delle superiori...
Questione di priorità
Sembra incredibile: l’anno scolastico sta per iniziare e il dibattito estivo è stato incentrato sulla possibilità proposta dalla Lega di introdurre i dialetti nei programmi scolastici.
In realtà qualche altra...
La Lega e il reclutamento dei docenti
Tiene banco, da ieri, lo scontro all’interno della maggioranza per la questione del reclutamento dei docenti. Con la Lega che vuole garanzie sulla territorialità, l’on. Aprea che ferma la valutazione...
La FLC-CGIL sulla questione di Vicenza
Come è stato riportato da tutti gli organi di stampa e già rammentato nel nostro sito da Gianni Ferraris, il Consiglio provinciale di Vicenza ha approvato quasi all'unanimità una mozione...
Precari in piazza Montecitorio
I tagli agli organici della scuola, imposti dai decreti governativi e dalla cosiddetta riforma Gelmini, ridurranno in modo consistente i posti di lavoro già a partire dal prossimo anno scolastico,...
Lo stato della ricerca
Può capitare, quando si taglia, di esagerare un tantino. E può capitare, quando si hanno da fare tante cose, di dimenticarsene qualcuna. E’ quello che sta succedendo a duecento lavoratori...
Appello per l'apprendimento permanente
CGIL, FLC Cgil, SPI e AUSER nell’ambito del percorso intrapreso per affermare il diritto all’apprendimento permanente per la persona ha depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare....
C'è speranza se questo accade a Gallipoli
Il nostro collaboratore Gianni Ferraris ci segnala la bella e interessante iniziativa del giornalino scolastico del liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli (www.liceoquintoennio-gallipoli.net): ragazzi dalla seconda alla quinta si interrogano su etica,...
Irriducibili le “sensate esperienze” per una moderna formazione degli insegnanti
E’ storicamente evidente come l’uso del tirocinio (le sensate esperienze professionalizzanti) nella formazione  dei docenti  risponde ad una certa concezione della scuola e della professione dell’insegnante. Quest’ultima, che  non è...
Se chiude una scuola
www.corriereal.it
Dopo 32 anni di attività, chiude per sempre l'Ifg di Milano. Per i non addetti ai lavori, l'Istituto per la Formazione al Giornalismo Carlo De Martino. Per me,...
I tagli alla scuola pubblica secondo la CGIL
Quello che segue è un comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil. In esso l'esponente sindacale esprime la posizione della CGIL in merito ai...
I.R.C. e attività alternative
Il comma 2 dell’art.9 dell’Accordo tra Italia e Santa Sede del 18 febbraio 1984, siglato dall’allora presidente del consiglio Bettino Craxi e dal cardinal Casaroli, cancellava l’obbligatorietà dell’apprendimento della religione...
I nuovi licei
E così, si riparte da sei. Dopo gli affannosi e spesso confusi abbozzi di riforma del segmento secondario superiore, condotti in questi ultimi anni, ecco i nuovi licei. Il Consiglio...
Il sei rosso
Sta suscitando interesse e dubbi il “sei rosso” che in questi giorni sta apparendo su molti quadri degli scrutini finali delle scuole medie accanto al nome di quegli alunni che,...
Campi internazionali di pace
Anche quest'anno la Scuola di Pace di Monte Sole organizza i campi internazionali di pace.
Si tratta di esperienze che coinvolgono giovani dai 16 ai 18 anni e dai 18...
Gelmini e dirigenti scolastici
E ora, mentre la scuola italiana sta sfaldandosi, il Ministro Gelmini non trova di meglio che attaccare i dirigenti scolastici perché rei di denunciare lo stato di abbandono in cui...
Un voto per la Gelmini
Mercoledì 20 maggio, il Gazzettino di Venezia pubblica in prima pagina una lettera di Zaia, nella quale il Ministro dell'Agricoltura - Leghista - si lamenta per la sottovalutazione che la...
Tagli della Gelmini agli organici della scuola primaria
Dal riepilogo dell’organico della scuola primaria dopo i trasferimenti pubblicati il 15 maggio, è possibile ricavare immediatamente l'effetto dei tagli voluti da Gelmini e Tremonti: oltre 2.000 maestri di ruolo...
Servizio "Proteo"
Oggi si è tenuta in Alessandria la seconda lezione di un corso, organizzato dalla Flc - Cgil con il supporto di Proteo Piemonte e indirizzato al personale non docente delle scuole della...
Organici scuola: questione di punti vista
Una lettura obiettiva dell’attuale situazione relativa al nuovo assetto della scuola, possibilmente effettuata in modo non strumentale, appare molto difficile.
Stiamo, infatti, analizzando le diverse interpretazioni che sono date ai...
La FLC-CGIL contro il "pacchetto sicurezza"
Il Parlamento sta per varare leggi ulteriormenti restrittive per i clandestini, che di fatto obbligano tutto il personale della scuola a denunciare gli allievi privi di permesso di soggiorno, con le conseguenze...
20-26 aprile: una grande lettura per un'educazione per tutti
La FLC-CGIL promuove una iniziativa di grande interesse, che coinvolge tutte le scuole e che ci pare meritevole di grande attenzione. Presentiamo ai lettori del nostro sito il testo con...
Come i giovani sentono l’Europa
Le elezioni del Parlamento Europeo e il mondo studentesco piemontese 
SINTESI DELLA RICERCA
Il presidente del Consiglio regionale ed il componente dell’Ufficio di presidenza delegato alla Consulta europea, insieme e...
La Cisl Scuola sui bilanci delle istituzioni scolastiche
E' di stringente attualità parlare di risorse economiche, di bilanci e di "Programmi annuali" delle istituzioni scolastiche. Anche questo aspetto, pertanto - oltre a quello degli organici e dei "tagli"...
Commento alla News letter di Mariangela Bastico
Il testo della petizione formulata a nome del PD (ma è opportuna  tale  modalità in questo momento da parte di  un partito di opposizione che sulla scuola "per lungo silenzio parea...
Viaggio di studio a Berlino e a Ravensbruk
Tra il 29 marzo e il 1° aprile si è svolto in Germania il secondo viaggio studio per i vincitori dell’annuale concorso di storia contemporanea organizzato dal Comitato regionale Resistenza...
Un convegno sull'insegnamento della storia
Mediante un iter normativo a tappe forzate, il governo Berlusconi sta modificando l'intero sistema scolastico italiano. Tra le maglie delle varie trasformazioni strutturali, va emergendo un'idea particolare della scuola e dei suoi contenuti,...
La FLC sui tagli agli organici della scuola
L'iter parlamentare che, dal Decreto legislativo 112 del giugno 2008, fino ai regolamenti applicativi del 27 febbraio 2009, ha introdotto modifiche strutturali di amplissima portata nel sistema scuola, determinando una...
Così si istituisce il reato di clandestinità
Abbiamo parlato in altre parti del sito delle conseguenze che scaturiranno da alcune norme contemplate dal cosidetto pacchetto sicurezza del governo. Ecco il testo del disegno di legge, che genererà...
Appello all'obbiezione di coscienza nella scuola
La CGIL e la FLC-CGIL rivolgono un appello ai lavoratori della scuola, affinché, in coerenza col dettato costituzionale e con la Convenzione sui diritti dell'infanzia, si rifiutino di denunciare i...
Torna l'onda?
Mentre rincorriamo le sempre più numerose “uscite maldestre” del Governo, ci dimentichiamo che le “vecchie storie” non si sono mai risolte.
Negli ultimi mesi dell’anno scorso sembrava che il movimento...
"Cittadinanza e Costituzione" In cerca di identità
Il Ministro Gelmini ha ipotizzato l'inserimento nei curricoli scolastici di una nuova disciplina, dedicata ai temi della cultura civica. Nulla si conosce ancora di certo e di concreto, sia rispetto...
Il 4 aprile tutti a Roma
Lo sciopero dei lavoratori della scuola, indetto per il 18 marzo, ha visto l'adesione di un alto numero di persone, in tutta Italia e anche nella nostra provincia. Numerose sono...
Viaggio studio nei luoghi della Resistenza in Italia
Sant'Anna di Stazzema, Parco Storico di Marzabotto, Museo del Deportato a Carpi e Campo di Fossoli sono le mete del primo viaggio di studio organizzato, dal 20 al 22 marzo,...
Bando per il nuovo logo della Consulta europea
È stato inviato alle scuole superiori e alle Facoltà universitarie con indirizzo grafico-artistico il bando di concorso della Consulta regionale europea per la realizzazione del nuovo logo.
“Si tratta di...
Che stress!
Esistono ormai migliaia di pubblicazioni internazionali sull’usura psicofisica degli insegnanti. Studi e ricerche che dimostrano come il rischio di patologie psichiatriche intervenga nei docenti con una frequenza pari a due...
Il terrorismo in Italia tra storia e memorie
Con l’assemblea regionale delle scuole sul tema del terrorismo, venerdì 13 marzo alle ore 10 al Teatro Alfieri di Torino (Piazza Solferino 4), si conclude il percorso di approfondimento rivolto...
Più lingue in Europa
Il titolo che cito è quello relativo ad un portale collegato al MIUR dove si legge testualmente:
” Il Ministero dell’Istruzione, a partire dal 2004, ha avviato un processo denominato “Europa...
Il limite fa scuola
Ricordate? Qualche tempo fa,  a Vicenza è stato concordato tra Comune e istituzioni scolastiche di fissare un limite massimo del 30-35% di alunni stranieri per classe, a cominciare dalle iscrizioni...
Valore e rappresentanza
Cosa pensano i docenti italiani della scuola, del proprio lavoro, e di chi li rappresenta?  È’ il senso della ricerca "La professione docente: valore e rappresentanza"  curata da Nomisma per...
Un protocollo per l'accoglienza
Dinanzi alla ormai evidente stabilizzazione del fenomeno migratorio e alla presenza consolidata di alunni di origine straniera anche nella provincia di Alessandria, alla fine di maggio del 2008 il prefetto...
Il modello scolastico del centrodestra
Dopo la circolare sulle iscrizioni, emanata dal ministro Gelmini, siamo andati a vedere come la maggioranza intenda proseguire nei suo intendimenti sulla scuola. Interessante, in proposito, è la proposta di...
Sono una ragazza bulgara
Sono una ragazza bulgara di 18 anni. Sono arrivata in Italia nell’ottobre del 2001, all’età di dieci anni e ho immediatamente iniziato a frequentare la quinta elementare. Quando ho cominciato...
A buon intenditor...
Anno scolastico 1995/96.
H. è rom; con la famiglia arriva dalla Macedonia. Frequenta la nostra scuola inserito in una classe quarta. Straniero. La collega me lo affida quotidianamente perché...
I numeri*
All’inizio dell’anno scolastico 2007.2008, gli alunni di cittadinanza non italiana iscritti alle scuole statali di ogni ordine e grado della provincia di Alessandria risultavano 6.331. Rispetto al totale, la percentuale...
Così uguali, così diversi
La prima classe, si sa, è come il primo amore: non si scorda mai. Ha il potere di spalancarti le porte di un nuovo mondo, inesplorato, al quale senti di...
Mediatore a scuola
Fare il mediatore non è semplice. A scuola, per il rilievo culturale e sociale che l’istituzione riveste, lo è ancora di più. C’è da agevolare la comunicazione e, pertanto, la...
Un profilo provinciale
Le dimensioni quali-quantitative del problema “integrazione” sono già state in qualche modo individuate, specie a livello alessandrino, e sono indubbiamente rilevanti, per non dire decisive, rispetto agli obiettivi di accoglienza...
La media Straneo
Nella scuola media Straneo gli studenti stranieri costituiscono circa il 20% della popolazione scolastica. Sono equamente divisi nelle varie sezioni e possono, come tutti gli studenti della scuola, scegliere tra...
L'ora del té
E’ un progetto proposto da alcune scuole elementari cittadine (Carducci, Morbelli, Bovio), che coinvolge insegnanti, bambini e famiglie.
Solitamente si svolge al pomeriggio, al termine dell’orario di lezione pomeridiano delle...
L'integrazione alla Morbelli
La scuola materna e la scuola elementare Morbelli hanno un numero altissimo di bambini migranti: circa il 95% degli alunni nelle sezioni della materna e il 70% nelle classi elementari;...
Il progetto del 5°
Il 5° è un Circolo di periferia, situato tra il Cristo “vecchio”, San Michele e Castelletto Monferrato. Zone di flussi migratori contenuti, intorno al 12%, a fronte di dati ben...
Questo percorso
Durante lo svolgimento della nostra assemblea generale, e anche prima, molti lettori chiedevano: ma perché non dedicate più spazio alle questioni alessandrine? Perché non affrontate gli argomenti in modo più...
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La scuola in frantumi

di Maria Luisa Jori

Negli ultimi giorni dell’anno appena trascorso  mi era  arrivata  indirettamente  la seguente informazione,  proveniente da un autorevole e attivo esponente del Partito democratico: Giovanni Bachelet, recentemente nominato presidente del Forum della  istruzione del PD (uno dei  “gruppi di studio” tematici di prodiana memoria, ora ricreati da Bersani),  dovendo presentare una proposta di riforma  della scuola secondaria alternativa  a quella della ministra Gelmini, avrebbe trovato il vuoto di idee in proposito.  Com’è noto  infatti l’opposizione ha fin qui  trascurato completamente il tema dell’istruzione pubblica.  Già  la relativa trattazione nel programma elettorale del Partito democratico del 2008 era  stata molto vaga, oltre che  disordinata nell’esposizione,  con obiettivi così generici ed ovvi  che avrebbero dovuto essere  ancora riempiti di contenuti  e ordinatamente classificati, per diventare  significativi, definendo una idea di scuola su cui basare l’azione attenta di un opposizione di sinistra. Era forse questa  la  conseguenza del fatto che  già con il  ministro  Fioroni, nel precedente governo Prodi, erano venuti meno competenza e studio progettuale complessivo per una seria politica dell’istruzione? Allora, abolita la riforma Moratti,  piccoli cambiamenti vennero  introdotti cautamente, quasi casualmente, e alla spicciolata, ma  venne anche  stabilita per legge una  innovazione storica, attesa da anni per adeguare il nostro Paese agli standard europei:  l’innalzamento  dell’obbligo di istruzione fino a sedici anni. E contemporaneamente se ne  preparava  l’adeguata  attuazione anche progettando il  necessario aggiornamento degli insegnanti, specialmente quelli del biennio. Ora, con il ministero di Mariastella Gelmini,  il problema   è stato distorto  derubricando   l’obbligo dopo la scuola media da   quello dell’ istruzione  a quello  soltanto  formativo. L’opposizione non ha fiatato.

Poi c’è  stato il silenzio di tutta l’opposizione mentre il governo Berlusconi varava, pezzo per pezzo,  i decreti sui cambiamenti della scuola  a firma Gelmini (alcuni dei  più fondamentali per altro bocciati dal TAR Lazio, dal CNPI, dal Consiglio di Stato). Così, poco per volta, attraverso interventi a pezzi e bocconi, di cui solo alcuni sono in fretta divenuti  legge  mentre   altri  giacciono da mesi ancora in bozza,  ed altri ancora consistono in    estemporanee  direttive  attraverso circolari (alla faccia  della riaffermata autonomia  degli istituti), se ne  sta andando  in pezzi il nostro sistema della pubblica istruzione. Inoltre,  nell’ansioso affastellarsi dei singoli cambiamenti, sembra  dimenticato che, nonostante  siano state prolungate fino a marzo   le iscrizioni alla secondaria superiore, in mancanza a tutt’oggi  dei nuovi programmi (pur annunciati) per  i nuovi curricula, viene  impedita  agli  studenti la possibilità di  un adeguato orientamento nella  scelta del curriculum e alle case editrici   quella di definire in modo  certo i nuovi contenuti dei libri di testo,  in modo da   poterne  assicurare  la pubblicazione in tempo per l’adozione e l’uso previsto.  Ma come mai succede che si sta distruggendo la scuola, forse perfino  al di là  delle stesse intenzioni   dell’ attuale maggioranza al governo?

Il presidente del Consiglio ha scelto  come guida di  un  ministero complesso com’è il  Miur una persona assolutamente inesperta sia del settore sia della politica in genere, quindi facilmente malleabile(d’altra parte la stessa cosa è stata fatta anche  nell’assegnazione degli incarichi di alcuni altri  ministeri). Non per nulla  alla base dei  cambiamenti  a nome Gelmini manca qualsiasi idea di scuola, un progetto complessivo ispiratore, rispondente ad una determinata concezione della società da governare e costruire,  sia pure naturalmente di destra, essendo di tale orientamento  il governo.  Ecco perché è stato facile per Tremonti imporre tagli a non finire proprio al settore della pubblica istruzione.

Nella fretta del governo Berlusconi di apparire efficientemente riformatore,  decreto  dopo decreto e circolare dopo circolare dunque sono piovute rapidamente sulla scuola, senza ricorrere a consultazioni di esperti  e operatori del settore, modifiche normative che, anche nei casi di un  relativo apparente buonsenso nel cercare di dare una risposta a problemi reali, non  tengono conto né della effettiva attuabilità né  di eventuali conseguenze  della  reciproca interazione, perfino a volte  a rischio,  all’atto pratico,   di   contraddizione. A ben osservare gli attuali interventi innovativi  nella   pubblica istruzione, soprattutto  confrontandoli con le interviste e le dichiarazioni della ministra stessa,  si  intuisce che in realtà questi  sono  tutti di iniziativa e redazione  da parte della competenza tecnica dei   funzionari del suo ministero, forse ciascuno nel  proprio  ambito specifico. Ma autore  esplicito  più spesso è naturalmente   il direttore generale per gli Ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica, Mario G. Dutto. Anche l’ultima circolare, n.2 dell’8 gennaio 2010, sul  limite  del   30 % degli stranieri negli istituti e nelle classi, porta il suo nome. Dutto, infatti, che, ex  Direttore  dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia, conosce bene le esperienze delle scuole  milanesi, nel redigere questa circolare potrebbe essersi ispirato all’esperienza di distribuzione equa degli allievi stranieri   in una rete di  scuolelocali,  tramite lamedia Majno, di Milano(descritta in L’Espresso, 10-09-09, p. 63).

Certamente la  presenza in classe  di allievi  privi di conoscenza della nostra  lingua  in un numero eccessivo rispetto a quello dei parlanti italiano, anche se il fenomeno non è poi  così frequente, è un problema  che va affrontato,  per realizzare una duplice efficacia dell’azione che deve essere compito primario della scuola:  quella dell’apprendimento e dell’integrazione reale da parte dei minori stranieri   insieme a  quella dell’apprendimento necessario da parte dei coetanei  italiani.  

Va  riconosciuto un merito all’attuale iniziativa ministeriale sulla equa distribuzione tra le scuole degli allievi stranieri: l’intenzione di    offrire una risposta  al problema democraticamente alternativa alla proposta razzista della Lega  di relegare i figli degli immigrati in classi ghetto. Ma,  per  realizzare obiettivi di questo tipo, come viene ribadito da dirigenti e docenti esperti, rispettare un tetto  di  presenze degli stranieri in classe fissato dall’alto uguale per tutti  è  troppo difficile  all’atto pratico nelle diverse situazioni:  come distribuire piccoli immigrati in scuole lontane dall’abitazione? Come non accorgersi della differenza tra la definizione giuridica di “straniero” e quella dovuta al grado di conoscenza dell’italiano? Non a caso nella stessa circolare non si è potuto fare a meno di  ammettere  una infinità di  deroghe, al cui elenco si è aggiunta quella dichiarata dalla ministra Gelmini in televisione( l’esclusione dal conteggio del 30 % i figli degli immigrati nati in Italia).

Inoltre nelle scuole così come sono, povere di mezzi e con insegnamenti ex cattedra,  spesso con classi numerose e in mancanza di aggiornamento dei docenti, la presenza  di un 30% di allievi che non padroneggiano la nostra lingua, magari provenienti da culture diverse fra loro, mette già di per sé in difficoltà lo svolgimento efficiente dei compiti dell’insegnante e dell’apprendimento di tutti(in tale condizione la dispersione scolastica è assicurata e l’integrazione degli stranieri assai difficile).  Occorrerebbe  dunque ripensare ad una politica scolastica dell’integrazione dotata dellenecessarie risorse. La figura del docente facilitatore, in questo caso, è una risorsa specifica dalla quale non si può prescindere. Così come le “compresenze”( ahimé del tutto cancellate dai tagli economici) che consentirebbero interventi flessibili specialmente, ma non solo, dove, per il piccolo numero di alunni neoarrivati, non fosse possibile disporre di un facilitatore. Inoltre bisognerebbe poter provvedere al consolidamento delle lingue materne degli allievi stranieri(come si  esperimenta già in alcune scuole efficienti). Ma anche qui si è pensato prima al risparmio e, solo  dopo i tagli dei finanziamenti, alle riforme della scuola, che avrebbero richiesto un processo inverso.

Anche la bozza del regolamento sulla formazione dei docenti, che sembra per ora congelata(da notare che, abolite le Siss, e in assenza di concorsi attualmente non è possibile ai neolaureati diventare insegnanti), non è comunque che un frammento  del relativo progetto di riforma,  anche perché  non tratta contestualmente il reclutamento e  la carriera degli insegnanti. Su questo argomento specifico  viene invece in soccorso a Gelmini   il   Disegno di legge (n° 953)  dell’on. Valentina Aprea, ex dirigente scolastica laureata in pedagogia, già braccio destro della ministra Moratti  e attualmente presidente della  Commissione  cultura, scienza e istruzione.   

Il ddl Aprea prevede nel complesso un  sostanziale processo di privatizzazione del sistema scolastico, sotto la maschera di  pubblico: l’assunzione da parte degli istituti scolastici, con un proprio concorso  dei  docenti che risulteranno iscritti in un albo regionale; la loro distinzione in  tre livelli per la carriera(insegnante iniziale, ordinario ed esperto); le scuole   trasformate in fondazioni  e pertanto soggette al condizionamento di chi le  finanzia e le  gestisce con la presenza nel consiglio di amministrazione, come se si trattasse di una SpA. Infine dispone l’eliminazione delle  Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e per i docenti  l’istituzione di  una specifica area contrattuale.    

In conclusione il neopresidente del forum del Pd  sull’istruzione,Giovanni Bachelet, per assolvere al suo compito di attrezzare  il Partito democratico nell’attività di opposizione per quanto riguarda la scuola, dovrà ricondurre ad unità le disiecta membra del sistema  scolastico e delle sue funzioni,  per costruire una   proposta di riforma complessiva, che possa essere    alternativa  a quella della ministra Gelmini : un Disegno di legge quadro, basata su un modello  aderente al dettato  e allo spirito costituzionale, e in quanto tale capace di andare incontro ad una condivisione quale una degna riforma dell’istruzione in un Paese normale esigerebbe. Per fare questo  basterebbe rivolgersi in particolare alle associazioni professionali degli insegnanti e dei dirigenti, da anni ricche di esperienze sul campo e di  riflessioni collettive in materia, per essere  aiutati  anche nello studio e nell’analisi critica  dei   più importanti e completi   progetti di riforma precedenti( dai Programmi Brocca alla Legge quadro di riforma di Berlinguer).


(18/1/2010)
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